Coco Substrate

Substrato a base di fibre di cocco
Substrato a base di fibre di coccoCOCO SUBSTRATE

Substrato a base di fibre di cocco

La fibra di cocco rappresenta una valida alternativa all’utilizzo della torba avendo caratteristiche fisico-chimico molto simili.
Viene utilizzata pura od in miscela, grazie alle ottime capacità di ritenzione idrica riduce la quantità di acqua necessaria all’irrigazione mantenendo nel contempo un substrato umido, drenante e poroso in cui le radici di piante e fiori crescono sane, robuste e con tempi più rapidi.

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La fibra di cocco trova ampio uso anche nell’ambito delle lettiere per animali grazie alle sue notevoli capacità assorbenti, riduce i cattivi odori, migliora l’isolamento termico e non richiede cambi frequenti inoltre è facilmente smaltibile e riciclabile.

SACCO:
50 Lt.
80 Lt.

CONFEZIONE:
Pallet 51 sacchi
Pallet 42 sacchi

Mattonella:
5 Kg.

CONFEZIONE:
240 Blocchi (1,2 Ton)

Big Ball:
3,5 Mc.

CONFEZIONE:
Su pallet

CARATTERISTICHE

La fibra di cocco (in inglese coir o coir dust), è un materiale ricavato dal mesocarpo della noce di cocco (non dal guscio ma dall’involucro fibroso della noce, che costituisce un prodotto di scarto per processi di estrazione di fibre tessili). La palma da cocco (Cocos nucifera L.) è una coltura molto diffusa nelle regioni tropicali e vede tra i suoi maggiori produttori Sri Lanka, Filippine, India, Indonesia, Messico, Costa Rica, Costa d’Avorio e Guinea. Tale componente ha conquistato negli ultimi anni una valenza di primo ordine tanto nel settore dei substrati per la coltivazione in vaso, quanto nella zootecnia dove è impiegato come materiale da lettiera.

La lavorazione del mesocarpo della noce di cocco permette di selezionare fibre corte e medie, vagliate e asciugate (fino al 25% di umidità) in ambiente controllato, quindi compattata in mattonelle o in pani compressi (in generale si la riduzione del volume varia tra 6/1 e 9/1).

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Il prodotto che ne deriva presenta caratteristiche ottimali in termini di:

  • Stabilità del pH, compreso generalmente tra 5.4 e 7.0 e superiore quindi a quello delle torbe. Ciò lo rende migliore di queste ultime nella coltivazione delle piante neutrofile, senza dover ricorrere ai correttivi come CaCO3.
  • Capacità di scambio cationico elevata ed equiparabile quella delle migliori torbe brune (30-100 meq/100gr.); ciò garantisce un elevato potere tampone del substrato.
  • Peso specifico ridotto (70-80 gr./lt.), con conseguente facilità ed economia di manipolazione e trasporto.
  • Ottime caratteristiche idrologiche che si manifestano con una buona combinazione tra capacità di ritenzione idrica e volume di aria; ciò permette ai substrati a base di cocco di assicurare alla pianta le giuste riserve idriche (arrivando a trattenere fino a 9 volte il suo peso) scongiurando fenomeni di asfissia radicale e garantendo un buon drenaggio.
  • Ideale per colture idroponiche, è leggera, ha un ottimo drenaggio, è ben areata e ossigenata.
  • Impatto ecologico zero, è un materiale ecologico al 100%, naturale, biodegradabile e proveniente da un’inesauribile fonte rinnovabile quale è la pianta del cocco; ciò ne consente l’utilizzo anche in colture e impianti dove va necessariamente posto un occhio di riguardo alla compatibilità con specifici disciplinari.

A livello zootecnico, nell’uso a lettiera presenta:

  • Ottime capacità di assorbimento, lasciando che gli strati più esterni della lettiera (a contatto con gli animali) restino asciutti.
  • Alto potere di isolamento termico
  • Abbattimento dei cattivi odori (in particolare urina e ammoniaca).
  • Estensione della durata della lettiera, rispetto ai materiali tradizionali.
  • Effetto deaffaticante sugli arti animali grazie all’effetto elastico del materiale soffice.
  • Minore presenza di mosche.
  • E’ un materiale naturale e biologico.
  • Facilità di smaltimento grazie alla biodegradabilità.
  • Privo di resine.

MODALITÀ D'USO

RINVASO DELLE PIANTE:

  • Per il rinvaso delle vostre piante porre nel vaso vuoto uno strato di terriccio a base di cocco su cui appoggerà la parte inferiore delle radici o della zolla; l’altezza di questo strato deve assicurare che il colletto della pianta non resti ne troppo affossato, ne troppo alto rispetto al bordo del vaso. Una volta posizionata la pianta è necessario ultimare il riempimento facendo scivolare altro terriccio tra la parete del vaso e la zolla centrale (o le radici). Aiutarsi premendo delicatamente il substrato verso il fondo del vaso in  modo da eliminare inclusioni di aria ed assestare adeguatamente il terreno.

 

RINVASO NEL TERRENO:

  • In piena terra scavare una buca di dimensioni circa 20 cm. più abbondanti rispetto alla zolla o apparato radicale, sia sui lati che sul fondo. Riempire parzialmente la bica con il substrato a base di cocco (eventualmente miscelandolo con terreno fresco), posizionare la pianta controllando che il colletto non resti esposto o interrato e richiudere completamente calcando leggermente in superficie per assestare il terreno.

In generale la fibra di cocco si presta come materiale alternativo alle sempre più costose e rare torbe di sfagno, risorse di grande valenza ecologica (e per questo sempre meno sfruttabili perché tutelate) e in ogni caso limitate nella capacità di fornire prodotto. Grazie alle sue peculiari doti di stabilità fisica si presta in maniera eccellente anche per colture a ciclo lungo, assicurando con continuità la giusta struttura del substrato. In molti casi è rilevabile un incremento del peso fresco della parte aerea della pianta coltivata, maggiori dimensioni e maggior sviluppo delle radici.
La fibra di cocco Florenter® si presenta totalmente priva di fitopatogeni (funghi, batteri, virus) e fitogeni come insetti e nematodi, garantendo substrati idonei alle colture professionali e agli utilizzi zootecnici del prodotto puro.

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